Emblemi in ostaggio.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa prende nota della dichiarazione del presidente colombiano Álvaro Uribe Vélez secondo cui un membro delle forze di sicurezza che ha partecipato alla recente operazione per liberare 15 ostaggi e detenuti avrebbe indossato un indumento marchiato con il logo del Comitato e l’emblema della croce rossa. Come guardiano del diritto internazionale umanitario, il Comitato ricorda che l’uso dell’emblema della croce rossa è specificamente disciplinato dalle Convenzioni di Ginevra del 1949 e dai loro Protocolli Addizionali del 1977. L’emblema della croce rossa deve essere rispettato in ogni circostanza e il suo abuso è proibito. Inoltre il Comitato ribadisce limportanza di rispettare l’emblema della croce rossa come un segno di protezione che permette ai suoi rappresentanti di accedere alle aree più colpite dal conflitto armato per condurre i loro compiti di protezione e assistenza alle vittime. Il Comitato, un’organizzazione umanitaria neutrale ed imparziale, deve godere della fiducia di tutte le parti del conflitto per poter svolgere il proprio lavoro umanitario.
Con questo sibillino e molto istituzionale comunicato stampa, il Comitato Internazionale della Croce Rossa prende oggi posizione sullo scandalo scoppiato pochi giorni dopo la liberazione di Igrid Betancourt e di altri 14 ostaggi in Colombia.

