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Archive for marzo, 2009

Afghanistan: sfida all’umanitario.

marzo 28, 2009 By: Silva Ferretti Categoria: documento Nessun commento →

Il presidente Obama ha lanciato una nuova strategia per l’Afghanistan, promettendo nuove truppe e nuovi aiuti. Nel combinare l’intervento militare con sviluppo e ricostruzione civile, la strategia pone potenzialmente ulteriori sfide al già moribondo umanitarismo nel paese. Lo spazio umanitario è ormai praticamente inesistente perché le agenzie internazionali operano e sono viste come parte di un sistema politicamente allineato. E’ dunque interessante leggere il recente brief “Afghanistan: Humanitarism under Threat” del Feinstein Institute (o la sua traduzione in italiano), a cura di Antonio Donini, che ripercorre la storia recente degli interventi in Afghanistan per capire le cause della riduzione dello spazio umanitario e per proporre come ristabilirlo.

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Humanitarian Mapping

marzo 27, 2009 By: Silva Ferretti Categoria: buona pratica, documento Nessun commento →

Segnaliamo un interessante manuale, la Field Guide to Humanitarian Mapping – prodotto da MapAction.

Le mappe sono tra gli strumenti più importanti a disposizione di chi lavora nell’umanitario. Usarle aiuta di molto a pianificare risposte più efficienti, a valutarne la copertura e i risultati, a disseminare le informazioni. Il sistema umanitario ha molto investito in questo campo – ad esempio con la creazione degli humanitarian information center che mettono a disposizione una ricca cartografia in ogni emergenza. Ma quanto sono davvero usate le mappe, in pratica? Quanti lavorano, modificano, creano mappe come strumenti di risposta e valutazione? Quante organizzazioni e quanti individui usano sistemi GIS (geographical information system) abitualmente?

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Owner-driven reconstruction.

marzo 24, 2009 By: Silva Ferretti Categoria: buona pratica, evento Nessun commento →

Camillo Boano, uno degli organizzatori, offre un commento sulla conferenza “Development from disasters: scaling up owner-driven reconstruction”. La conferenza si e’ tenuta alla South Bank University di Londra il 19 e 20 Marzo 2009

Il workshop che si è recentemente svolto alla South Bank University di Londra – “Development from Disasters – Scaling-up owner driver reconstruction” – ha dato spunti interessanti per ripensare le modalità di risposta nel campo dell’abitazione. A dispetto del fatto che spesso la ricostruzione di case e il reinsediamento di chi è stato vittima delle emergenze muova una parte considerevole dei budget delle operazioni umanitarie, il settore dello shelter ha avuto relativamente poca visibilità fino a tempi recenti.
L’inclusione di standard sullo shelter in Sphere, ma anche la definizione di uno Shelter Cluster nell’ambito della riforma umanitaria sono stati indubbi passi in avanti per rendere il settore più visibile; per  aggregare le pratiche e le esperienze; e per favorire processi decisionali più integrati e coordinati.

Fino ad ora, però, gli interventi nel campo della casa hanno teso alla provvigione diretta di abitazioni – caratterizzandosi come interventi di delivery piuttosto che come interventi più profondi sul sistema casa. Si pensi alle risposte a recenti disastri naturali, quali lo Tsunami o il ciclone Sidr. Spesso le organizzazioni umanitarie hanno costruito direttamente casette temporanee, ognuna replicando un proprio modello standard in centinaia di cloni identici. Sono poi state assegnate “chiavi in mano” ai futuri abitanti. Troppo spesso gli abitanti hanno avuto un coinvolgimento molto limitato nel definire e realizzare loro aspirazioni (dove abitare? con chi? in che tipo di casa?) e anche per utilizzare le loro energie nei processi di costruzione.

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Informazione sulle crisi: quale ruolo per i media?

marzo 16, 2009 By: Silva Ferretti Categoria: documento, evento, notizia Nessun commento →

L’informazione ha un ruolo fondamentale nel sostenere la risposta umanitaria.

Due eventi della scorsa settimana  – il rapporto e la campagna sulle crisi dimenicate di MSF; il protocollo d’intesa tra AGIRE e RAI – confermano l’impegno delle ONG italiane a generare una maggiore consapevolezza e azione su questo tema. Entrambi gli eventi sono stati un’occasione per denunciare i limiti dei media italiani nel fornire informazione sulle crisi umanitarie, ma anche per proporre passi concreti per ingaggiarli nel garantire un’informazione più completa.

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Espulse le ONG dal Sudan.

marzo 06, 2009 By: Marco Bertotto Categoria: commento 2 commenti →

Due giorni fa, il vice presidente sudanese, Ali Osman Taha, ha riferito ai giornalisti che numerose organizzazioni umanitarie erano state espulse perché “stavano violando la legislazione del paese“. Tra le organizzazioni allontanate figurano Oxfam, Care, MSF (Olanda e Francia), Mercy Corps, Save the Children (UK e USA), Norwegian Refugee Council, International Rescue Committee, Action contre la faim, Solidarités, Padco e CHF International.

L’espulsione delle ONG internazionali è stata una diretta conseguenza del mandato di arresto che la Corte Penale Internazionale ha emesso nei confronti del presidente Omra el-Bashir, accusato di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Lo hanno confermato alcune fonti governative, che hanno oggi dichiarato che sono in corso ulteriori indagini su altre ONG, sospette di aver fornito informazioni alla corte dell’Aja.

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Real time evaluations. Una guida da ALNAP.

marzo 04, 2009 By: Silva Ferretti Categoria: commento, documento Nessun commento →

ALNAP - RTE GUIDE

Da qualche anno ormai ha iniziato a farsi strada l’idea che se una valutazione si fa non solo per giudicare a posteriori, ma per cambiare in meglio, allora quelle che avvengono a fine progetto hanno un impatto limitato.

Certo, un’organizzazione capace di capitalizzare sulle sue esperienze potrà comunque ricavarne lezioni utili e usarle in progetti futuri. Ma il rischio è pur sempre che la valutazione tradizionale si riduca a un “chi ha avuto, ha avuto… chi ha dato, ha dato… scurdámmoce ‘o ppassato”.
E così stanno sempre più prendendo piede le “valutazioni in tempo reale” (real time evaluations) per aiutare a reindirizzare programmi in corso d’opera.

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